(didattica -> corsi di laurea conclusi -> Ingegneria delle Telecomunicazioni magistrale)

Obiettivo del Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni magistrale è quello di preparare laureati di elevato livello, in grado di operare nei numerosi settori applicativi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), di promuovere e gestire l'innovazione tecnologica e di adeguarsi ai rapidi mutamenti delle telecomunicazioni che è tipico di ogni settore tecnologico avanzato. Il corso procura le basi culturali, le capacità tecniche e le competenze approfondite relative alle tecnologie, agli apparati, ai sistemi e alle infrastrutture per l'acquisizione e l'elaborazione delle informazioni, il loro trasporto e l’utilizzazione in applicazioni e servizi. Gli allievi dovranno acquisire inoltre la maturità per progettare sistemi di telecomunicazione per comunicazioni digitali, reti e sistemi di comunicazione multimediali. Inoltre essi dovranno conoscere in modo approfondito e l'Information Economy e l'etica professionale.

L’industria italiana delle telecomunicazioni, se vorrà affrancarsi dalla connotazione di essere sostanzialmente una società di servizi, avrà bisogno di una figura di laureato munito di una profonda conoscenza della scienza delle telecomunicazioni unita alla duttilità nell’utilizzare gli strumenti che la scienza mette a disposizione.

Percorso formativo

Si articola in due anni per complessivi 120 CFU, con 8 esami obbligatori, 4 a scelta, un tirocinio e una prova finale.

Durante il secondo anno lo studente svolge un tirocinio presso qualificate Aziende del settore delle Telecomunicazioni, per circa 250 ore. La prova finale consiste nella redazione individuale e nella discussione pubblica di una tesi scritta in cui sia stato sviluppato, sotto la guida di un docente relatore, un argomento caratterizzante il profilo culturale e professionale prescelto. Lo studente deve dimostrare di aver conseguito una buona padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un discreto livello di capacità di comunicazione.

Considerata l’esperienza maturata dai docenti della Sede, la preparazione degli allievi sarà orientata in particolare nel settore delle reti di telecomunicazioni, sia wireless, sia in fibra ottica, della teoria dell'informazione, dell’elaborazione di segnali e immagini, dell’elettromagnetismo applicato, del telerilevamento e dei sistemi di radionavigazione.

Verrà fornita al laureato una cultura matematica approfondita oltre che una possibilità di scelta tra corsi attivati dalla facoltà e inerenti a contenuti culturali essenziali alla formazione dell'ingegnere specialistico. Alcune delle tematiche sviluppate nel corso di laurea vengono descritte qui di seguito.

Telefonia mobileLa diffusione dei sistemi radiomobili ha praticamente soppiantato per numero di abbonati e caratteristiche del servizio, la telefonia fissa. Si stima che i telefoni cellulari nel mondo siano più di 1 miliardo. Contemporaneamente alla crescita del numero di utenti si è diffusa l'esigenza di espansione dei servizi (dalla semplice fonia alla multimedialità). Pertanto il sistema GSM, utilizzato in Europa, viene ora progressivamente affiancato dal sistema UMTS (Universal Mobile Telecommunications System), di terza generazione (3G). Con i terminali radiomobili di nuova generazione, accanto alle convenzionali funzionalità di trasmissione e ricezione delle chiamate telefoniche, è possibile, spedire e ricevere messaggi di posta elettronica, telefax, documenti, immagine fisse e in movimento, partecipare a videoconferenze, navigare in Internet, scaricare documenti, accedere in modo remoto al proprio sistema di elaborazione personale, e così via. Le richieste di mercato faranno da traino per gli sviluppi tecnologici in grado di incrementare le prestazioni della rete radiomobile. Telefonia fissaLa telefonia fissa, sebbene la primogenita delle tecnologie comunicative, continua a svolgere un ruolo importante nella vita di tutti i giorni. Difficilmente si rinuncia alla disponibilità di un numero di telefono fisso. Lo scenario è profondamente mutato rispetto al passato: le centrali analogiche sono state progressivamente sostituite da quelle numeriche, e sono stati migliorati ed incrementati i servizi aggiuntivi. Inoltre la linea telefonica continua ad essere la modalità di accesso più comune per Internet. Per superare la limitata capacità di trasmissione del comune doppino telefonico a casa dell’utente, sono state concepite soluzioni innovative, il cui esempio più evidente è costituito dal sistema ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) disponibile a costi sempre più competitivi. Tramite questo sistema sono possibili accessi ad Internet ad alta velocità senza apportare modifiche sostanziali all'impianto telefonico domestico. Reti di TLCLa rete di comunicazione totale è Internet detta anche "rete delle reti". Consente di reperire, su scala mondiale, una praticamente illimitata quantità di informazioni per studio, intrattenimento, affari. L'accesso a tale enorme risorsa (che proprio in questo momento il lettore sta utilizzando per leggere queste parole) si realizza facilmente, collegando un personal computer alla rete telefonica fissa. Negli ultimi anni enormi migliorie sono state rese possibili dai progressi tecnologici. In primo luogo, lo sviluppo delle tecniche DSL (Digital Subscriber Line) ha consentito di ottimizzare le risorse disponibili, superando il vincolo dovuto alla scarsa disponibilità di banda a casa dell'utente. Ad Internet ci si collega oggi anche via satellite, oppure con i sistemi radiomobili di terza generazione (UMTS), mentre l'utilizzo di protocolli di comunicazione particolarmente semplici consente di accedere al sistema senza fili, utilizzando il proprio computer portatile, in aree pubbliche e private di transito o di lavoro (WI-FI, WLAN). Nel futuro crescerà l’integrazione della rete Internet con gli altri sistemi di comunicazione, saranno sfruttate le reti ottiche con velocità sempre più elevate. Compatibilità elettromagnetica e impatto ambientaleCiascuna apparecchiatura elettronica è soggetta a interferenze elettromagnetiche provenienti dall'esterno, sia naturali che prodotte dall'uomo, così come essa stessa emette radiazioni elettromagnetiche, controllate o incontrollate. Le interferenze possono determinare il cattivo funzionamento delle apparecchiature più sensibili, con gravi conseguenze. Con il termine "compatibilità elettromagnetica" seguendo una definizione data da organismi sovranazionali, si intende la capacità di un apparato di lavorare nell'ambiente per il quale è previsto il suo funzionamento senza emettere interferenze di livello tale da disturbare le apparecchiature circostanti. Inoltre, la stessa apparecchiatura deve risultare sufficientemente immune ad eventuali interferenze provenienti da altri apparati o prodotti dall'ambiente (fulminazioni, scariche elettrostatiche, etc), al fine di evitare malfunzionamenti che, in determinate situazioni, possono risultare anche estremamente pericolosi per l'incolumità umana (settore automobilistico, settore avionico, settore biomedicale). Dal punto di vista degli studi ingegneristici, la compatibilità di un apparato richiede una particolare attività di progettazione oltre a quella tradizionale, caratterizzata dall'utilizzo di conoscenze ad ampio raggio nell'ambito dell'ingegneria: dall'elettrotecnica all'elettronica, dalle comunicazioni all'elettromagnetismo, etc. Quest’attività richiede l'utilizzo di laboratori in grado di effettuare misure molto raffinate e di riprodurre le sollecitazioni elettromagnetiche che un apparato può incontrare nell'ambiente operativo.

A questo settore tradizionale della compatibilità elettromagnetica si aggiunge quello della valutazione dell'impatto ambientale della radiazione elettromagnetica. Infatti, l'imponente incremento delle emittenti radio di varia natura, unito alla capillare estensione della rete di trasporto di energia elettrica, ha provocato un innalzamento dell'intensità dei campi elettromagnetici presenti. Ciò crea comprensibili preoccupazioni per possibili ricadute sulla salute umana. Gli effetti biologici dei campi elettromagnetici sono oggetto di studio in tutto il mondo da oltre 30 anni, e la comunità scientifica nazionale ed internazionale ha prodotto una notevole mole di indagini scientifiche su questo tema, dalle quali sono scaturite delle normative che limitano i livelli di esposizione per la tutela della salute della popolazione.

E' compito dell'ingegnere, e specificatamente di colui che abbia una buona conoscenza dell'elettromagnetismo applicato e della compatibilità, condurre un'analisi critica ed equilibrata dell'applicazione delle suddette normative. Telerilevamento e SatellitiL’utilizzo dei satelliti artificiali, avviato nei primi anni sessanta, è oggi molto diffuso. A ciò hanno contribuito, da un lato i progressi tecnologici in grado di aumentare la potenza disponibile a bordo grazie a celle solari più efficienti, di ridurre le dimensioni delle antenne riceventi a terra mediante l’utilizzo di antenne satellitari adeguatamente direttive, dall'altro la riduzione dei costi per ogni lancio.

Tra gli innumerevoli impieghi dei satelliti particolarmente rilevante è l’impiego dei satelliti per la diffusione di segnali televisivi di elevata qualità (DVB: Digital Video Broadcasting) direttamente ricevibili da terra con parabole di piccole dimensioni e l'impiego per il telerilevamento a microonde. In quest'ultimo, sul satellite è montato un particolare radar, il radar ad apertura sintetica (SAR) in grado effettuare rilevamenti su vastissime regioni della Terra. Esso si basa sul meccanismo della captazione coerente. Con tale tecnica si è in grado di ricostruire immagini con una risoluzione inferiore al metroquadrato. Un vantaggio non trascurabile del telerilevamento a microonde, rispetto a quello di tipo ottico, è quello di essere insensibile alla presenza di nubi e di precipitazioni atmosferiche. Sistemi wirelessCon la progressiva diffusione delle reti di TLC e, più in generale, con la crescente richiesta di interattività tra i soggetti interessati allo scambio di informazioni, si pone spesso l’esigenza di realizzare sistemi di comunicazione estremamente flessibili ed adeguati a scenari in rapido mutamento. La realizzazione di strutture cablate può risultare inutilmente costosa e, soprattutto inefficiente. Si afferma allora la logica “wireless”, che consiste nella realizzazione di reti molto “snelle”, appunto “senza fili”, con limitata estensione territoriale (cella), ma che richiedono apparati (antenne e terminali) relativamente semplici e protocolli non onerosi per la gestione della comunicazione. Come esempi, possiamo citare le tecniche Bluetooth o Wi-Fi per l’interconnessione tra un PC e le periferiche o per l’accesso da un computer portatile ad un Internet Point fisso disponibile nella sala di attesa di un aeroporto, una stazione ferroviaria, o un’altra area di utilizzo pubblico. Reti wireless possono essere realizzate in ambiti aziendali, in ambienti chiusi e aperti, sempre garantendo il vantaggio della massima flessibilità. I sistemi radiomobili, in cui una parte significativa della comunicazione viene gestita via radio tra il terminale mobile e la stazione base di competenza appartengono alla categoria wireless. Anzi, va detto che la nuova generazione dei sistemi radiomobili (UMTS) tende a privilegiare celle di dimensioni sempre più piccole con ciò consentendo l’ottimizzazione dei servizi. Le reti wireless si prestano in effetti all’implementazione di nuove tecniche di trasmissione (CDMA, UWB) caratterizzate da livelli di potenza estremamente bassi (e dunque non dannosi per l’uomo e gli altri sistemi elettronici co-esistenti) distribuiti su bande molto estese. Corsi a sceltaIl Corso di Laurea propone numerosi corsi a scelta per sviluppare e approfondire le tematiche tipiche del settore.

Ambiti professionali previsti per i laureati

Gli ambiti professionali tipici per i laureati specialisti in Ingegneria delle Telecomunicazioni sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi sia nelle amministrazioni pubbliche.

I laureati specialisti potranno trovare occupazione presso:

  • imprese di progettazione, produzione ed esercizio di apparati, sistemi ed infrastrutture riguardanti l'acquisizione ed il trasporto delle informazioni e la loro utilizzazione in applicazioni telematiche;
  • imprese pubbliche e private di servizi di telecomunicazione e telerilevamento terrestri o spaziali;
  • enti di controllo del traffico aereo, terrestre e navale;
  • I laureati potranno esercitare la libera professione e attività di consulenza.
  • I laureati potranno dedicarsi all'insegnamento.

La formazione d'ingegneri in grado di svolgere ruoli tecnici e tecnico-organizzativi, avviene seguendo un percorso che, coerentemente con gli scopi istituzionali, prevede lo studio di discipline inquadrabili come:

  • basilari, quali Matematica e Fisica;
  • affini, poiché appartenenti all’area dell’informazione, quali Informatica, Elettronica, Automazione;
  • caratterizzanti il corso di laurea, quali Telecomunicazioni ed Elettromagnetismo Applicato.

Informazioni generali

Sono ammessi al corso di laurea magistrale gli studenti in possesso di una laurea in ingegneria, subordinatamente al possesso di un numero minimo di crediti.

Gli studenti laureati in ingegneria non in possesso di 180 CFU riconosciuti validi, possono accedere al corso di laurea magistrale con un corrispondente debito formativo.

Gli studenti in possesso di laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni rilasciata dalla Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Napoli "Parthenope" sono ammessi senza debiti formativi.

È consentita l’iscrizione sub-condicione al corso di laurea magistrale per gli studenti iscritti al terzo anno della laurea quando il numero dei crediti ancora mancanti per il conseguimento del titolo non sia superiore ad una soglia prefissata ad una data stabilita. In ogni caso non è consentito acquisire crediti relativi alla laurea magistrale senza avere prima conseguito la laurea.

La didattica è svolta facendo ampio ricorso ad attività di laboratorio relative alle diverse discipline.

Il conseguimento del titolo consente l'accesso al Dottorato di Ricerca.

Servizi offerti:

  • tutors accademici;
  • tre laboratori di elettromagnetismo;
  • un laboratorio di telecomunicazioni;
  • un laboratorio di informatica;
  • un laboratorio di automatica ed elettronica;
  • un laboratorio di misure elettroniche;
  • le risorse informatiche comuni dell'Ateneo;
  • la possibilità di conseguire la certificazione EUCIP (European Certification of Informatics Professionale), promossa dalle istituzioni europee e destinata ai professionisti ICT (Information and Telecommunication Technology).
  • Servizi web

Il numero massimo dei crediti mancanti per l’iscrizione sub-condicione, le modalità della prova di accesso, le modalità di determinazione dei debiti formativi sono disciplinati dal regolamento didattico del Consiglio di Coordinamento Didattico.

torna su